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Z I N O

SI VIS PACEM, PARA BELLUM

 

A cura di Luca Ciancabilla, testi di Raffaele Quattrone

Inaugurazione sabato 21 gennaio 2017 alle ore 18.00,

fino a mercoledì 1 marzo 2017, mar-sab 17-20.

 

Il progetto, a cura di Luca Ciancabilla, con la collaborazione critica di Raffaele Quattrone, vuole mettere in risalto quella sottile linea di confine che c'è tra il gioco e le armi, appoggiandosi per questo fine ad un linguaggio artistico quanto più diretto e semplice, con la volontà di evidenziare quanto i due ambiti siano sovrapponibili.

La quantità di armi in circolazione, la loro pervasività in tutti gli strati sociali, la loro facilità di acquisto, l'uso indiscriminato che se ne fa hanno fatto perdere di vista la reale natura di questi oggetti con cui abbiamo a che fare tutti fin dall'infanzia con una capillare diffusione attraverso i giochi per bambini e i videogames. 

“Visitando i siti dei maggiori produttori di armi leggere” afferma Zino “mi sono reso conto di come le strategie di marketing di questi oggetti siano del tutto simili a quelle di un qualsiasi bene di largo consumo. Offerte di sconti, modelli personalizzabili, colori accattivanti, comfort ed ergonomicità sono le caratteristiche più sbandierate per vendere questi oggetti che in realtà sono serviti per i più celebri massacri civili, da quello di Columbine a quello di Utoya. Così ho avuto l'idea di raffigurare questa stravaganza di anteporre le rifiniture alla sostanza raffigurando l'arma attraverso un gioco (i mattoncini lego) in modo da farla sembrare carina ed inoffensiva e inserendo, invece, in basso una didascalia di difficile lettura (in quanto trasparente) che descrive l'arma e la pone sui luoghi in cui è stata utilizzata. Ci tengo a sottolineare che la mia visione non è una critica alle armi, ma vuole solo evidenziare un sistema che pur sapendo le criticità cui va incontro fa della normalizzazione dell'arma da fuoco una strategia di marketing a mio avviso alquanto bizzarra”.

"Del Ton" 100x60, lego su tavola, 2016

Zino, nome d’arte di Luigi Franchi, nasce a Teramo nel 1973. Durante gli anni 90 studia storia dell’arte presso l’Università di Bologna e inizia a frequentare il mondo dell’arte contemporanea collaborando con alcuni artisti dell’ex-pastificio di Roma. Tornato in Abruzzo contribuisce alla realizzazione di alcune installazioni per eventi artistici in regione (Fuori Uso, Trasalimenti) prima di intraprendere un percorso parallelo nel restauro di opere d’arte diplomandosi nel 2003 presso Palazzo Spinelli a Firenze. Dal 2004 vive a Pescara dove insegna, restaura, taglia, incolla, scrive, suona e collabora con la vita culturale della città.

Ha collaborato con l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila insegnando tecniche pittoriche per il restauro.

Ha esposto presso diverse istituzioni pubbliche, gallerie e fiere d’arte.  (Complesso monumentale di Santa Sofia Salerno, Camec La Spezia, Fondazione Pino Pascali Polignano a Mare, Centro Arti Plastiche Carrara, Torre dei Vescovi di Luni Castelnuovo Magra, Galleria 1opera Napoli, Galleria Marconi Cupramarittima) e da tre anni è presente a Setup.

 

 

Galleria B4 - Via Vinazzetti 4/b Bologna - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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