Questo sito utilizza alcuni cookie per migliorare la navigazione e comprendere le modalità di utilizzo del sito.
Clicca su "Leggi di più" per maggiori informazioni.

PROTOPAESAGGI  di  POLITINO

 

Inaugurazione sabato 8 aprile alle ore 18,

fino a mercoledì 10 maggio 2017.

GALLERIA B4, Via Vinazzetti 4/b (zona universitaria), Bologna.

Dalle 17 alle 20, dal martedì al sabato oppure su appuntamento, ingresso libero.

 

L’arte di Politino assume la forma ontologica di una mappa geograficamente interiore, composta di dettagli, di attraversamenti di luoghi, di meditazioni che, tramite la pittura e i suoi soggetti, ha dato origine ad un accumulo di immagini che la memoria dell’artista ha costruito per sé e per la propria coscienza. A chi osserva le sue opere, parrà come di ascoltare una musica del silenzio, lo sguardo coinciderà con un intimo raccoglimento.

Azzurra Immediato

 

Vincenzo Politino nasce ad Avola nel 1946. Studia presso l’Istituto d’Arte di Siracusa e negli anni Sessanta si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Negli anni ’70 si trasferisce in Veneto e comincia ad insegnare educazione artistica, dedicandosi, contemporaneamente, alla realizzazione di opere pittoriche prima informali, poi, negli anni Ottanta, ispirate al tema del paesaggio siciliano. Negli anni a divenire le sue tele evocheranno sempre di più immagini oniriche in cui gli elementi del reale diverranno più rarefatti e i fiotti di colore, prima solo intravisti, assurgeranno a protagonisti della scena. Ha partecipato a svariate esposizioni collettive e ha tenuto numerose mostre personali, sia in gallerie che in istituzioni pubbliche.

"Risveglio no.1", 40 x 50 cm. olio su tela, 2016.

ADONAI SEBHATU - IPOTESI DI PIANO

Inaugurazione sabato 4 marzo 2017 alle ore 18.

GALLERIA B4, Via Vinazzetti 4/b (zona universitaria), Bologna. La mostra rimarrà aperta fino a mercoledì 5 aprile dalle 17 alle 20, dal martedì al sabato oppure su appuntamento, ingresso libero

 

Questo giovanissimo artista sembra per niente sedotto dalla fede scientifica, sembra piuttosto proiettato nel tentativo di costruire degli idilli di sapore antico e lontano. La sua indagine si muove intorno all'uomo, nel senso che si muove lungo il perimetro che lo costeggia, il paesaggio. Eppure questi luoghi prendono forma proprio dai residuali più nitidamente significativi della società elettronica, i componenti in pcb per le schede dei computer. Parti assemblate entro un contorno, come in un intervento di casellamento mosaicale. Il materiale scompare sotto la parvenza di un'immagine che evidenzia la propria materia nella plasticità di architetture urbane, di città evacuate dal tempo.             Marcello  Francolini                                         

Nato nel 1986. La sua produzione si caratterizza sempre più dall’uso di pezzi interi o parti di oggetti di recupero, assunti inoltre come oggetto “sintesi” della sua rappresentazione. Con i suoi lavori, fatti di scarti di componenti elettronici, cerca di rianimare ciò che altrimenti non avrebbe alcun utilizzo pratico, ideando degli innesti tra la natura umana e quella tecnologica. Vive e lavora a Bologna.

Senza titolo, 41x56, collage di circuiti pcb applicati su acetato, 2014.


 

 

Galleria B4 - Via Vinazzetti 4/b Bologna - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

P.IVA 04286570371 CF. PGNLVC58T01E289V - Note legali - privacy - crediti:www.creativecrew.it