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La Galleria B4, nel cuore della zona Universitaria di Bologna, è stata fondata nel gennaio del 2011 per volere del professore Giorgio Celli insieme a Federica Rotelli e a Lodovico Pignatti Morano.

 

Aprire una nuova galleria d’arte, oggi, in tempi di evidente crisi culturale, soprattutto nel nostro paese, può costituire l’equivalente di una sfida, in realtà, vuole essere qualcosa di simile a un auspicio, un gesto di speranza in una futura ripresa della creatività, e della funzione estetica, vanto della poesia quanto della pittura. La nostra galleria non vuole essere rappresentativa di una corrente, o di una tendenza, non  mira  a divenire il tempio dell’astratto o del figurativo, punta sulla qualità, su quello che resterà sempre, per dirla in termini semplici, la “ buona pittura”. Le avanguardie del secolo appena passato erano l’espressione di gruppo, dagli espressionisti ai surrealisti, dall’informale alla pop-art. Noi crediamo invece al ritorno dell’artista solitario, dell’artigiano mistico e visionario, che produce in solitudine nel suo atelier, interpretando le emozioni di noi tutti.  Una ipotesi “romantica”. Perché no?

Giorgio Celli, 2011


 

 

Dal 29 al 31 gennaio siamo presenti a Setup stand 31 con

Guy Lydster

Lodovico Pignatti Morano

Adonai Sebhatu

Luca Serio

www.setupcontemporaryart.com

 

 

Altera immagine: perdersi per poi ritrovarsi

La locuzione Altera immagine o l’altra immagine, proposta in riferimento alle opere degli artisti selezionati dalla galleria, inquadra da subito l’obiettivo di una ricerca che mira - attraverso i tratti dello sconvolgimento pittorico e creativo - a ideare un nuovo modo di guardare, di percepire lo spazio e di relazionarsi con gli oggetti che lo circondano, per giungere a un ri-orientamento degli attori sociali. Disorientare è la parola chiave del nostro progetto, il leitmotiv che unisce gli artisti, accomunati dalla loro propensione a perdersi coscientemente in uno stato confusionale per poi ritrovarsi, alla ricerca di una propria nota stilistica, personale e innovativa. Luca Serio - artista versatile ed eclettico - genera immagini altre attraverso le cancellazioni e modificazioni delle pagine di una delle riviste più prestigiose nel campo della moda, “Vogue”. Modelle, attori, protagonisti di set pubblicitari, perdono i loro connotati per apparire come fantasmagoriche figure in tensione, assorte di fronte all’incombere del vero e impegnate a dare segni e spessori alle reazioni individuali, ai sentimenti e alle emozioni del privato. La ricerca di una nuova figura ha alla base una poetica del resettaggio iconografico, mirante alla cancellazione dei vecchi preconcetti artistici, per focalizzarsi sull’importanza del ritrovare una propria identità personale all’interno di una mercificazione della raffigurazione; l’arte del togliere giunge addirittura al non-finito come condizione interiore che matura nell’atto creativo dell’artista, nel quale è impossibile indicare un punto di arrivo preciso. La distruzione che va di pari passo con la fantasia creativa dell’artista in un incessante e ossessivo processo di definizione della forma, si configura come momento necessario per scavare nell’animo umano, nell’intento di perdersi per poi ritrovarsi. Adonai Sebhatu, i suoi paesaggi futuristici e cibernetici ci catapultano in un’altra dimensione, persi, disorientati dalla capacità di questo artista di sfruttare le parti interne di un comune strumento di comunicazione come il computer, dalla tastiera ai fogli riflettenti dello schermo fino ai circuiti elettrici, per fare arte. Le fotografie di Lodovico Pignatti Morano trovano il soggetto preferito nelle lattine di birra, gettate dall’incuria della gente, oggetti che subiscono una continua trasformazione dovuta  alle intemperie, al deterioramento provocato da azioni meccaniche o, più semplicemente, dal trascorrere del tempo. Infine, nei lavori di Guy Lydster, il gesto creativo diventa il tramite tra la natura e l’uomo: usando un’argilla che asciutta e cotta diventa bianca, modella le sue sculture dall'anatomia quasi assente, spesso bianchi tori che portano in groppa creature informi e acrobati.

                                                                          

                                                                                                                                                                                                                                                       Curatrice

                                                                                                                                                                                                         Angela Sofia Di Sirio

 

 

 

 

Galleria B4 - Via Vinazzetti 4/b Bologna - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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